il colore nella materia
La mia formazione artistica è legata ai miei studi, tenuti presso l'Istituto d’Arte per la Ceramica di Faenza.
Già quel primo contatto con la materia, con quell’argilla impastata che ci insegnavano a modellare, cuocere e infine smaltare con una vastissima gamma di colori, mi ha segnato profondamente nell'espressività pittorica e cromatica: oggi le mie opere si caratterizzano per una matericità e plasticità di derivazione quasi scultorea, il che è riconducibile all'avere studiato in passato e sperimentato, attraverso il contatto diretto delle mie stesse mani con la materia, la forza e la potenza della natura quale generatrice di vita.
La mia espressività estetica e formale parte, appunto, dagli studi giovanili, evolvendosi nel tempo.
I miei quadri nascono, innanzitutto, da un'attenta osservazione quotidiana, che, filtrata dallo sguardo d'artista, individua e seleziona materiali di ogni specie, naturali o di scarto uniti ad altri componenti, collanti, sabbie, resine, vernici o acrilici, nonché a tutti quei materiali adatti a raggiungere una serie di sovrapposizioni materiche di notevole spessore. Da qui, da questo ensemble, inizia l'elaborazione della mia opera pittorica da cui puntualmente cerco di ottenere il massimo dell'armonia cromatica e compositiva, oltre a realizzare aspetti estetici e poetici che mi trasmettano emozione e felicità. Il colore è protagonista assoluto nel mio lavoro, esso interpreta ogni vibrazione di sensi, emozioni visive che si traducono in ritmi cromatici. Sono, infatti, profondamente convinto che il colore sia un elemento importantissimo del vivere bene, aiuta ad affrontare l'esistenza con più solarità, energia, voglia di fare.
Dopo il dolore, il buio, la tempesta, c’è sempre il bisogno di colore.
Sono affascinato dalla natura, da tutto quello che essa esprime ogni giorno, fantastici colori e profumi che continuamente cambiano di intensità e che sono sempre diversi nei giorni e nelle stagioni.
Ed è questo il motivo per il quale non ho mai voluto, né mai vorrò, rappresentare la natura nei miei dipinti, è già perfetta così com'è, ogni tentativo di darne rappresentazione, per quanto mi riguarda, sarebbe solo una brutta copia.
Entrando nel mondo della mia operatività artistica, devo ammettere che questa è in perpetua evoluzione. Per esprimermi al meglio, ho bisogno con le mie opere di sperimentare continuamente, di provare nuove tecniche e materiali, così da ottenere una propria identità estetica e formale che sia il meno possibile influenzata da altri artisti.
Nel corso dei secoli, in passato, come in tempi più recenti, sono moltissimi i nomi di artisti e maestri, pittori, scultori, architetti, ingegneri, che ci hanno lasciato un’eredità straordinaria di opere e di capolavori. Questo dovrebbe fare da stimolo per ogni artista e per il mondo dell’arte al fine di riuscire a lasciare, per quanto possibile, una traccia identitaria e innovativa.
Ogni artista dovrebbe assumersi il compito e la responsabilità di agire e di produrre continuamente dandosi l'obiettivo e lo slancio per raggiungere, attraverso le proprie opere, livelli artistici sempre più elevati e originali.
È questa la sfida artistica che più amo affrontare giorno dopo giorno.
*** *** *** *** ***