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critica - 2 - Maurizio Cervellati "Sovrapposizioni materiche"

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critica - 2


- Tra gli artisti italiani più rappresentati dell’arte informale materica, Maurizio Cervellati manifesta, attraverso le sue opere, una forza espressiva e un vigore formale definendo il valore inesauribile delle sue trame in un gioco indissolubile dove il colore ha la sua importanza e la sua rilevanza pittorica.

- Soprattutto gioca sull’ambivalenza della percezione fra realtà e illusione, fra silenzi e incantesimi.

- La sua è una materia che deriva direttamente dalla natura che è forza generatrice di vita.

- Si tratta perlopiù di materiali naturali che spesso unisce ad altri diversi componenti che compongono le sue opere arricchendosi inoltre di collanti, resine, sabbie, colori acrilici, vernici che gli permettono di raggiungere delle sovrapposizioni materiche di notevole spessore a volte anche a rilievo.

- L’artista cerca così quell’armonia cromatica che gli permette di trasmette un sentimento ed un’emozione passionali che diventano atto liberatorio di uno stato d’animo ma anche gesto ragionato, giocoso, fantastico ed in continua evoluzione.

- Per Maurizio Cervellati ogni colore assume una connotazione simbolica un significato ben preciso, esprime soprattutto una rottura verso il quotidiano, quasi una denuncia forte nei confronti della società.

- L’artista parte sempre dall’istinto ma poi prende una sua direzione obbligata dettata da ragioni sensitive che sente in prima persona ed esterna sulla tela, ma c’è anche tanto tormento, sofferenza, patimento attento ai cambiamenti e alle scelte del mondo che si intrecciano nel suo operato artistico.

- Per cui la qualità espressiva dell’artista si esprime attraverso la materia che lo guida a ricercare nuove composizioni dove la natura possa definire e completare il senso della narrazione pittorica.

(Antonio Castellana - Critico d’arte)

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